Balance Training

BALANCE TRAINING

Mainel e Schnabel (1987) descrivono la capacità di equilibrio come la capacità di tener tutto il corpo in stato di equilibrio, di mantenere tale stato o recuperarlo durante o dopo ampi spostamenti del corpo.
Irrgang, Whitney e Cox definiscono, invece, l’equilibrio come lo stato del corpo caratterizzato dalla capacità di mantenere il centro di gravità entro la base di appoggio senza cadere (1994).
L’equilibrio è dunque la capacità di mantenere o ripristinare una posizione stabile del corpo, sia in statica che in dinamica.
La fase sensibile dove si sviluppa maggiormente questa capacità corrisponde a 5-6 anni per i maschi e 4-5 anni di età per le femmine.
Perché un corpo possa trovarsi in una situazione di equilibrio, è necessario che il centro di gravità cada all’interno della base d’appoggio.
Distinguiamo tre tipi principali di equilibrio:

  • equilibrio statico, quando in posizione eretta il centro di gravità cade all’interno dell’area d’appoggio dei piedi;
  • equilibrio dinamico, viene svolto in movimento, dove l’equilibrio varia al variare della posizione dei segmenti corporei;
  • equilibrio di volo, quando il corpo non è in appoggio né a terra né ad un attrezzo.

Nella ricerca dell’equilibrio diviene dunque fondamentale conoscere:

  • il centro di gravità (o baricentro), posizionato anteriormente alla terza vertebra lombare che rappresenta il punto in cui è applicata la risultante di tutte le forze gravitazionali che agiscono sul corpo umano;
  • il poligono di base, rappresentato da un trapezio i cui lati vengono formati dalle linee che uniscono bilateralmente i punti corrispondenti al 5° metatarso e al calcagno (al suo interno cade la tangente verso il basso del centro di gravità).

Training Balance disegno

Sarà dunque necessario riuscire a gestire il centro di gravità e il poligono di base durante il movimento del corpo nello spazio; ad esempio, nell’azione di corsa, lo spostamento della tangente del centro di gravità, durante l’azione di avanzamento del corpo, modifica la superficie del poligono di base rendono precaria la stabilità dell’organismo umano.
Un corpo è dunque in equilibrio rispetto alla gravità quando è possibile applicare nella direzione della forza di gravità una forza uguale di verso opposto.

Training Balance corsa

Il riconoscimento della posizione del centro di gravità avviene ad opera del cervelletto, il quale riceve informazioni attraverso le:

  • afferenze vestibolari: riconoscono la posizione e gli spostamenti della testa nello spazio;
  • afferenze pressorie: permettono di regolare la ripartizione del peso sugli appoggi;
  • afferenze tattili e pressorie: permetteranno di riconoscere il livello di aderenza o scivolamento del terreno o di un attrezzo;
  • afferenze visive: permettono di trovare punti di riferimento nello spazio.

Quando il cervelletto riceverà queste informazioni sensoriali, risponderà in maniera rapida e inconscia, causando spostamenti articolari e regolazioni muscolari aventi il compito di riportare il centro di gravità sulla base d’appoggio.
Sarà dunque necessario lavorare costantemente per sviluppare e affinare sempre più questa capacità, ad esempio, eseguire movimenti su superfici instabili aiuta a migliorare il controllo senso-motorio sul movimento, questo perché lavorando si determinano output motori complessi e pattern di attivazioni specifiche, al fine di stabilizzare il corpo in risposta alle perturbazioni della base di appoggio.
Nel balance training, il miglioramento della capacità di equilibrio avverrà attraverso l’utilizzo di tre diversi metodi di lavoro:

UP-BALANCE
Quando lo sbilanciamento e dunque lo stimolo propriocettivo avverrà dal basso verso l’alto

Training Balance Esercizio

DOWN-BALANCE
Quando la ricerca dell’equilibrio viene stimolata attraverso uno sbilanciamento che andrà dall’alto verso il basso

Training Balance Esercizio con i pesi

UP AND DOWN BALANCE
attraverso la combinazione dei due precedenti metodi

Training Balance Esercizio con i pesi

Dunque, le esercitazioni classiche con i pesi, per divenire funzionali e interessare quindi la componente di balance, si potrà lavorare sulla base d’appoggio (ad esempio diminuendola), rendendo la base instabile, oppure eliminando un senso (come ad esempio la vista chiudendo gli occhi).

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